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“Musica di mare” debutta con l’omaggio di Danilo Rea e Flavio Boltro a Ornella Vanoni e Gino Paoli

Descrizione

“Musica di mare” debutta con il primo dei tre concerti in programma nell’estate 2026.

L’appuntamento è per domenica 28 giugno alle ore 18 in piazza Solti, a Castiglione della Pescaia, con il duo Danilo Rea (pianoforte) e Flavio Boltro (tromba) in un omaggio a Ornella Vanoni e Gino Paoli (ingresso gratuito). È la quinta edizione per il festival organizzato da Agimus Grosseto, con la direzione artistica del maestro Gloria Mazzi, in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia, che conferma la formula di successo del “salotto musicale” tra musica e parole, offrendo al pubblico l’occasione unica di assistere – oltre alle esibizioni live – anche a un dialogo tra gli artisti e un giornalista, tra aneddoti e racconti di esperienze professionali e personali. Il salotto musicale di domenica 28 giugno sarà affidato a Vittorio Introcaso, giornalista Rai.

Il duo Rea-Boltro offrirà al pubblico di piazza Solti un omaggio a due icone della musica italiana, Ornella Vanoni e Gino Paoli, legati per anni da una celebre storia d’amore – oltre che da un consolidato sodalizio artistico che ha fatto la storia della canzone d’autore – e scomparsi da pochi mesi.

Il pianista romano Danilo Rea, fuoriclasse assoluto dell’improvvisazione jazz e non solo, è rinomato per le sue collaborazioni con icone della musica jazz internazionale e cantautori italiani come – tra gli altri – Mina, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Domenico Modugno, Fiorella Mannoia, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Gianni Morandi, Gino Paoli e Adriano Celentano. Nel corso della sua carriera ha condiviso il palco con giganti del jazz mondiale del calibro di Chet Baker, Lee Konitz, Phil Woods, Art Farmer e Michael Brecker. Diplomato in pianoforte classico al Conservatorio di Santa Cecilia, dove ha anche insegnato, unisce una solida formazione classica alla passione per l’improvvisazione. Nel 1975 ha fondato lo storico Trio di Roma insieme con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto e si è poi avvicinato anche alle sonorità progressive e pop collaborando con il gruppo New Perigeo. Il suo stile distintivo si fonda sulla grande capacità di rielaborare in chiave jazz, con improvvisazioni estemporanee, melodie popolari, arie d’opera e capolavori del pop e del rock.

Il trombettista Flavio Boltro, torinese, è noto per il suono caldo e il fraseggio lirico che lo hanno reso una figura di spicco nel panorama jazzistico europeo, tanto da essere stato citato da Wynton Marsalis tra i migliori trombettisti del jazz mondiale. Ha iniziato a suonare la tromba a 9 anni grazie al padre Dante, trombettista e appassionato di jazz, e a 13 è entrato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino, dove ha studiato per sette anni sotto la guida del maestro Carlo Arfinengo. Successivamente ha alternato il jazz con la musica classica, suonando con l’Orchestra sinfonica della Rai e con il Teatro Regio di Torino. A 25 anni è entrato a far parte di Lingomania, uno dei gruppi jazz-fusion italiani più influenti degli anni ’80, e nello stesso periodo ha iniziato una stretta collaborazione con il sassofonista Steve Grossman. Ha calcato i palchi di tutto il mondo, collaborando con celebri artisti: è stato membro del sestetto del grande pianista francese Michel Petrucciani, ha suonato – tra gli altri – con Cedar Walton, Billy Higgins, Michel Portal e Laurent De Wilde e ha pubblicato progetti discografici con la storica etichetta Blue Note.

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