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Il Punta Ala Music Fest chiude con l’Italian Project Quintet

L’edizione 2026 del Punta Ala Music Fest si chiude venerdì 28 agosto con la musica dell’Italian Project Quintet. L’appuntamento è al porto Marina di Punta Ala alle ore 21.30 e l’ingresso è libero e gratuito.
Il festival, con la direzione artistica del maestro Gloria Mazzi, è organizzato da Agimus Grosseto e fa parte del cartellone di eventi “L’estate del Marina 2026” realizzato dal porto Marina di Punta Ala in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia.
Italian Project Quintet è una formazione musicale jazz guidata dal sassofonista Andrea Coppini, nata originariamente alla fine degli anni ’90 come quartetto. Il gruppo propone una rilettura in chiave jazzistica di brani storici e tradizionali del repertorio italiano, come testimoniato dal loro lavoro discografico “Sassi Italian Project”. LaLband è composta da Cristina Capocchi (voce), Andrea Coppini (sax tenore), Massimiliano Pinzauti (pianoforte), Michele Staino (contrabbasso) e Alessandro Benedetti (batteria). Il gruppo poggia sulla sinergia tra la sezione ritmica e le linee soliste: Andrea Coppini è il fondatore, il compositore e la mente del progetto; alterna il sax tenore e il sax soprano per tessere le trame melodiche dei brani. Cristina Capocchi, co-fondatrice storica della band, caratterizza la formazione con la sua impronta vocale, rileggendo i testi della tradizione cantautorale italiana. Massimiliano Pinzauti gestisce la struttura armonica del quintetto, accompagnando le improvvisazioni e i dialoghi sonori. Michele Staino, musicista attivo nel panorama jazz e teatrale toscano, assicura il sound e il groove profondo alla sezione ritmica. Alessandro Benedetti fornisce il supporto ritmico necessario alle variazioni e alle improvvisazioni jazzistiche che caratterizzano il gruppo.
Tra i brani eseguiti in concerto non mancano i classici “Insieme” (scritto da Mogol e Lucio Battisti e reso immortale da Mina, reinterpretato con arrangiamenti acustici e assoli di sax), “Sassi” di Gino Paoli, che dà il titolo al filone progettuale e discografico del gruppo, “E se domani” altro caposaldo della musica italiana rimodellato sui ritmi e sulle atmosfere tipiche del jazz classico, “Ritornerai”, il malinconico successo di Bruno Lauzi, riletto attraverso nuove sfumature armoniche e improvvisazioni e “Un bacio a mezzanotte”, un salto nello swing italiano del Quartetto Cetra, brano ideale per valorizzare la ritmica del quintetto.

